giovedì 29 gennaio 2009
Milan - Genoa 1 - 1
sabato 24 gennaio 2009
Omar Arellano
174 cm per 71 kg, fisico brevilineo potente, compatto, elastico e reattivo, Arellano nasce
come centrocampista offensivo (impiegato tra le linee o come esterno destro alto), ma col tempo ha avanzato il suo raggio d'azione ed attualmente viene schierato stabilmente in prima linea (come seconda punta). Baricentro basso, è fulmineo nei movimenti, ha interessanti doti atletiche, buona capacità aerobica, è resistente nei contrasti, la falcata non è ampia ma gli appoggi sono frequenti e risulta rapido e "frizzante" nel breve, quanto veloce in progressione. Destro naturale, ha un piede estremamente sensibile, il calcio è al contempo calibrato e potente, è dotatissimo nel controllo, eccellente nel palleggio, tecnicamente sopraffino, salta l'uomo in velocità (ed è efficace anche partendo da fermo) . Ama allargarsi e ricevere palla sugli esterni, ha un'ottima visione di gioco e risulta determinante in rifinitura. In area di rigore i movimenti e la rapidità nello smarcarsi sono interessanti ma gli errori in fase di conclusione sono ancora troppo numerosi.Ricorda un Lavezzi meno intenso e frenetico, ma più elegante nella giocata (anche se per arrivare al rendimento -alla costanza soprattutto- del napoletano, deve crescere ancora parecchio).
Valutazione 6,5
martedì 13 gennaio 2009
Preview Sudamericano Sub20
Provo invece ad elencarne solo due per squadra, scegliendo tra i più interessanti che mi è capitato di veder giocare e che quindi non sono necessariamente i migliori in assoluto delle varie selezioni (per Argentina e Brasile cerco di uscire un pò dal seminato...).
Argentina:
Si parla tantissimo di Salvio, Zuculini, Meza (a cui preferisco Machuca, tra centrali u20 argentini, ma è rimasto fuori dalla lista). Si è parlato molto anche di Di Santo e Piatti, su cui però è prevalso il veto dei rispettivi club. Il posto del trequartista dell'Almeria (dopo che anche Javier P
Per Ustari ho sempre avuto un debole e la selezione attuale propone un arquero con caratteristiche simili. Luis Ojeda, classe 90 dell'Union Santa Fe, è un portiere, dal fisico normolineo, reattivo, elastico ed esplosivo, che si esalta tra i pali per l'agilità e le doti atletiche che esibisce in parate molto spesso spettacolari (magari anche troppo). Era il titolare anche dell'under17 due anni fa.
Brasile:
Walter attaccante classe 89 dell'Internacional non è certamente la promessa più interessante del club che ha lanciato Pato (ci sono all'orizzonte dei potenziali "crack"), ma con le sue
E' rimasta a casa gente come Breno e Sidnei, ma Dalton centrale classe 90 della Fluminense ha potenzialità paragonabili ai difensori di Bayern Monaco e Benfica. Fisico longilineo, potente atletico, è un centrale elegante, efficace in marcatura, valido sui palloni aerei, lineare e disciplinato e con un profilo tecnico di buon livello. Dimostra buona personalità e difficilmente va in affanno.
Cile:
Basay non ha evitato alcune critiche per le sue convocazioni basate molto sul "momento" che stanno vivendo i vari giocatori, piuttosto che su una valutazione più di prospettiva. Charles Aranguiz, centrocampista classe '89 del Cobreloa quindi non poteva che essere il capitano (perlomeno lo è stato fino alle ultime amichevoli, ora la fascia sembra passerà all'ottimo centrale Labrin) avendo debuttato da pro da ormai 4 anni ed essendo reduce da un 2008 da titolare nel suo
Al solito la selezione cilena non difetta di talento sulla trequarti offensiva, ma credo che Alfonso Parot classe '89 dell'Universidad Católica, meriti di essere citato. Fisico normolineo, atletico, è un laterale sinistro basso (può però disimpegnarsi anche da centrale o da interno in una mediana a 3), dalle ottime doti atletiche, gran stamina, costante in tutti i 90 minuti ed efficace in entrambe le fasi di gioco.
Uruguay:
Nella scorsa under20
Jonathan Urretavizcaya è un attaccante esterno classe 90, destro naturale, fisico normolineo, agile e nervoso, veloce e scattante. Eccellente dal punto di vista tecnico, abilissimo nell'1vs1, cerca il fondo per il cross ma è efficace anche in fase di conclusione.
Colombia:
Era il play della Colombia di Juan Pablo Pino due anni fa, nonostante fosse un '89 (il limite era 1987), lo sarà a maggior ragione questa volta. Javier Reina, è un sinistro naturale,
Cristian Nazarith, classe 90, fu capocanniere della Colombia nel sudamericano sub17 del 2007 e si segnalò come uno dei centravanti più interessanti della manifestazione (anche se i paragoni con Asprilla sono fuori luogo). Fisico longilineo, potente, muscolare è un centravanti molto "fisico", irruento, resistente nei contrasti, abile nel venire incontro ed appoggiare la manovra, con buone doti atletiche e balistiche.
Bolivia:
Non fece molta strada l'under17 boliviana in Ecuador due anni fa, ma tra i pochi talenti che emersero dal gruppo ci fu sicuramente Sebastian Molina. Classe '90, è una seconda punta, o este
A 14 (!) anni ha debuttato in prima squadra (Copa Libertadores contro il Santos) ed ha giocato il sub17, a 15 si è trasferito in Europa (Dinamo Kiev) ed a 16 anni sta per giocare (il più giovane del lotto) il Sudamericano sub20. Si tratta Diego Suarez, il talento più splendente di questa nazionale boliviana. Destro naturale, fisico normolineo compatto, baricentro basso, rapido, è un centrocampista offensivo di spiccata personalità, versatile, dotato nel controllo, abile sia a rifinire che a concludere l'azione. Ha un profilo tecnico completo.
Perù:
In Spagna per ora non ha avuto praticamente spazio, ma Damian Ismodes rima
In terza linea spicca invece il capitano Carlos Zambrano. Classe '89, fisico longilineo ed atletico, è centrale difensivo veloce, aggressivo sull'uomo, intenso e caparbio durante tutti i 90 minuti.
Ecuador:
Due anni fa con l'under17 ebbe poco spazio per mettersi in mostra, ma nel frattempo la considerazi
Questo Ecuador appare un gruppo completo in tutti i reparto (occhio sulla terza linea a Deison Mendez, già ottimo 2 anni fa), ma davanti si segnala e merita una citazione la rivelazione 2008 del campionato ecuadoriano: Joao Rojas. Classe 90, fisico normolineo esplosivo, è una seconda punta, estremamente veloce, abilissima nel dribbling e che gioca sempre su ritmi elevati.
Venezuela:
Sono diversi i giocatori di questa under20 ad aver già debuttato nella nazionale maggiore e tra di loro si segnala il centravanti Salomon Rondon. Classe 89, destro naturale, l
Carlos Fernandez giocò nell'under17 come terzino sinistro, ma nel frattempo grazie alla sua versatilià si è disimpegnato in diversi ruoli. Classe 90, fisico brevilineo, compatto, è rapido e sgusciante nei movimenti, da esterno garantisce una discreta spinta offensiva, mentre da interno sa rendersi efficace in costruzione grazie ad una buona visione di gioco.
Paraguay:
Anche in Parag
Joel Silva non era nel gruppo dell'under17 di due anni fa, ma visto di recente si è dimostrato un portiere interessante. Classe 89 fisico normolineo, compatto, è un n1 con personalità, doti atletiche e buoni fondamentali.
domenica 4 gennaio 2009
Sudamericano Sub20 - Convocazioni Brasile
La seguente, è quella del Brasile stilata dal ct. Rogério Lourenço.
Renan (Atlético-MG)
Rafael ( Cruzeiro)
Laterais:
Douglas (Goiás)
Patric (Criciúma)
Everton (São Caetano)
Diogo (São Paulo)
Zagueiros:
Dalton (Fluminense)
Welinton Souza (Flamengo)
Rafael Toloi (Goiás)
Leandro (Coritiba)
Meio-campistas:
Sandro (Internacional)
Zé Eduardo (Cruzeiro)
Maylson (Grêmio)
Giuliano (Paraná)
Douglas Costa (Grêmio)
Tales (Internacional)
Atacantes:
Renan Oliveira (Atlético-MG)
Walter (Internacional)
Marquinhos (Vitória)
Dentinho (Corinthians)
Giuliano nella scorsa under17 non aveva avuto molto spazio, ma l'impressione che ne ricavai fu ottima. Personalmente lo preferisco a Tales (fermo restando la titolarità di Douglas Costa).
Davanti vedrei ben assortita una coppia con Renan Oliveira e Marquinhos (passato ufficialmente al Palmeiras). Dentinho in ogni caso ha fatto molto bene col Timao, mentre Walter (nonostante un fisico poco da atleta...) è l'attaccante che riesce a dare più pronfondità di gioco.
Nonostante dei dubbi su alcune convocazioni il gruppo appare notevolmente competitivo (penso superiore a quello di 2 anni fa) e promette di esprimere una manovra (soprattutto in fase di possesso) più convincente.
Per rendere comunque l'idea sulla qualità (e sull'abbondanza) del bacino da cui il ct. può attingere, butto giù un paio di possibili formazioni con gli assenti (se ne potrebbero tirare fuori anche più di due, volendo).
(San Paolo)
Rafael -----Breno --- Sidnei---- Fabio
(Manch. Utd) (Bayern) (Benfica) (Manch. Utd)
R.Possebon --Rafael Carioca
(Manch. Utd) ------ (S. Mosca)
Alex Texeira -------------- Lulinha
(Vasco) -----------------(Corinthians)
Pato ----- Tiago Luis
(Milan) ------- (Santos)
----------------------------
Vladimir
(Santos)
Michel ------Diego Monar --- W. Reis -- T. Carleto
(Almeria)-- ---(Cruzeiro)------- (Santos) --(Valencia)
Airton ------ Tiago Dutra
(Flamengo) ------- (Gremio)
G. Camacho ------------------- Tartà
(Flamengo) ----------------- (Fluminense)
A.Kardec -------- P.Henrique
(Vasco) ---------- (Heerenveen)
Nel frattempo si è disputato il campionato Brasiliano Sub 20, che ha visto il trionfo del Gremio (2 a 1 in finale, con lo Sport) e dove (ancora una volta) si sono segnalati diversi giocatori di prospettiva. Su tutti da citare un paio di ragazzi delle due squadre di Porto Alegre. Da una parte il fantasista Mithyuè, nominato miglior giocatore del torneo e che il Gremio ha firmato pochi mesi fa quando giocava ancora a futsal. L'Internacional ha messo invece in mostra Marquinhos, seconda punta un pò incostante, ma con dei lampi di classe incredibili.
La Copinha San Paolo 2009 che è appena cominciata (con il Gremio -a cui rientrano alcuni indisponibili- ancora favorito), darà la possibilità di valutare meglio (sempre se si riuscirà ad avere la possibilità di vedere i match...) questi prospetti e conoscerne altri.
sabato 3 gennaio 2009
Nery Veloso
Considerato uno dei migliori giovani portieri di tutto il sudamerica, giocò un gran mondiale, anche il n1 del Cile, Cristopher Toselli. Si è confermato su livelli elevati anche al Torneo di Tolone del 2008 e le voci di mercato che parlavano di un interessamento di alcune squadre europee nei suoi confronti, non hanno fatto che aumentare negl ultimi mesi. Spesso però la carriera nelle selezioni giovanili, non prosegue di pari passo con dei progressi a livello di club e così, mentre Toselli faceva da secondo al 37 enne "Tati" Buljubasich, nell'Universidad Católica, la sua riserva nell'under20, Nery Veloso, giocava alla grande il Clausura 2008 nel suo club (Huachipato) e veniva nominato miglior portiere del 2008 del campionato cileno.
Nery Alexis Veloso Espinoza, nasce il 1 marzo 1987, a Los Angeles in Cile. Comincia a giocare fin da piccolo nelle giovanili dell'Huachipato, viene aggregato alla prima squadra nel 2005 e debutta (con un'ottima prestazione) da professionista nel Clausura del 2007 in un match contro il Melipilla.
Dopo alcune chiamate con l'under17, come detto, viene convocato anche nell'under20 per il Mondiale canadese del 2007 dove però non vede mai il campo.
Il secondo semestre del 2008 è però quello della svolta perchè dopo essere subentrato al paraguaiano Lapczyk, non perde più il posto da titolare e gioca tutto il Clausura a livelli davvero elevati. Il titolo di miglior portiere cileno del 2008 è una naturale conseguenza e sono sempre di più gli addetti ai lavori che spingono affinchè Bielsa lo tenga più in considerazione per la nazionale (per il momento, almeno) a discapito di Toselli che fino ad ora ha goduto di notevole fiducia, nonostante sia solamente una riserva nel suo club. Per ora è arrivata una convocazione ad entrambi per l'amichevole che il Cile giocherà nelle prossime settimane.
Nel frattempo sono uscite anche alcuni rumors che lo danno vicinissimo al Colo Colo per il 2009 (che intanto ha già firmato, Gerardo Cortes dall'Unión Española, uno dei talenti più interessanti di quel Cile under20, che però non ha fino ad ora avuto la considerazione che merita... attenzione a questo ragazzo che farà parecchio parlare di sè), visto che il loro arquero titolare, Munoz, sembra sia in partenza per il Messico.
182 cm per 77 kg, fisico normolineo, compatto, agile e reattivo, Nery Veloso, è un portiere che supplisce ad un fisico non eccezionale per il ruolo, con riflessi e qualità atletiche davvero notevoli.
Destro naturale, è abbastanza abile con il pallone fra i piedi, viene cercato anche dai compagni per il "giropalla" difensivo senza che questi abbiano timore per un suo errore in disimpegno, il rinvio è abbastanza profondo ed in genere preciso. Le grandi doti acrobatiche, unite ad un'alta velocità di reazione ed una muscolatura con ottima forza esplosiva, gli consentono di coprire tutto lo specchio della porta anche nelle situazioni più complicate e di esaltarsi quando viene chiamato in causa con parate multiple o con conclusioni particolarmente ravvicinate. Fuori dai pali dimostra grandi capacità nelle uscite basse per scelta di tempo, coraggio e gran rapidità nell'abbassarsi a terra. Ha buona personalità e si dimostra attivo anche nel comandare ed organizzare i suoi compagni di reparto.
I maggiori difetti sono rilevabili in alcuni cali di concentrazione all'interno dei 90 minuti che possono farlo incorrere in errori, nella ricerca eccessiva della respita del pallone piuttosto che nel bloccaggio (difetto comune a tantissimi n1 sudamericani), in un non sempre eccellente posizionamento tra i pali (non sempre compensabile) ed (il difetto maggiore) in una certa difficoltà nell'intervenire sui palloni aerei (anche se in buona parte la causa è "strutturale"), sia per scelta di tempo, che in decisione negli interventi.
Valutazione: 6,5
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Nel frattempo, Ivo Basay ct. dell'attuale under20 cilena, ha comunicato i 25 preselezionati (alcune nazionali, come Brasile ed Argentina, hanno già la lista definitiva) da cui usciranno i 20 che parteciperanno al Sudamericano sub20, fra 2 settimane in Venezuela.
Arqueros:
Fabián Cerda (UC)
Gregory Saavedra (Unión Española)
Ignacio González (Colo Colo)
Carlos Lemus (Ovalle)
Defensas:
Carlos Labrín (Huachipato)
Alfonso Parot (UC)
Bastián Arce (Colo Colo)
Agustín Parra (Wanderers)
Bruno Romo (Colo Colo)
Matías Celis (U. de Chile)
Sebastián Villegas (O’Higgins)
Mediocampistas:
Charles Aránguiz (Cobreloa)
Rafael Caroca (O’Higgins)
Paulo Magalhaes (Cobreloa)
Estebas Sáez (Palestino)
Boris Sagredo (Colo Colo)
Ariel Salinas (Colo Colo)
Sebastián Barrientos (UC)
Juan Sepúlveda (unión Española)
Francisco Alarcón (Unión Española)
Marco Medel (Audax Italiano)
Delanteros:
Francisco Pizarro (UC)
Mauricio Gómez (U.de Chile)
David Llanos (Huachipato)
Eduardo Vargas (Cobreloa)
Da segnalare l'assenza (tra le altre) nell'elenco, di due dei talenti più interessanti che si sono segnalati nel corso del 2008: Kevin Hardbottle e Aníbal Carvallo. Il primo è un centrocampista offensivo mancino, brevilineo classe 90, del Deportes Antofagasta, che può giocare da mezzala o da trequartista (meglio). Rapido, agile, tecnicamente eccellente, pericoloso nell'1vs1, si è dimostrato però ancora piuttosto irregolare nel rendimento (tra l'altro non è ancora titolare nel suo club) e proprio una sua prestazione non proprio incisiva in un'amichevole con il Perù (in cui Ismodes e Manco, invece hanno fatto meraviglie) è stata forse quella che ha fatto decidere negativamente Basay per una sua convocazione. Più difficile da comprendere l'assenza di Aníbal Carvallo (18 enne attaccante, normolineo, verticale, potente, difficilmente contrastabile palla al piede e con un mancino teleguidato), di proprietà del Colo Colo ma prestato (per sua scelta, per aver possibilità di giocare con continuità) al Deportes Puerto Montt, in seconda divisione ed autore di grandissime prestazioni in tutto il 2008.
Tra i convocati da seguire con (più o meno) attenzione: Alfonso Parot, laterale mancino dellUniversidad Católica (nominato tra l'altro miglior giovane del 2008), Paulo Magalhaes (jolly di fascia, sia a dx che a sx), Rafael Caroca (mediano, ma che può essere schierato anche in terza linea), "l'erede" di Villanueva all'Audax Italiano Marco Medel, il centravanti Eduardo Vargas (però reduce da un infortunio), la seconda punta Sebastián Barrientos, l'esterno mancino Boris Sagredo e, soprattutto, il (probabile) capitano della selezione Charles Aránguiz, mezzala del Cobreola (ex compagno di Alexis Sanchez).
domenica 28 dicembre 2008
Juan Pablo Pino - Darwin Quintero - Sherman Cardenas
Incredibilmente ultima ad un solo punto la Colombia che, nella prima fase, era stata una delle nazionali più piacevoli da veder giocare (prima nel suo raggruppamento) e con alcuni talenti offensivi interessanti che però non riuscirono ad avere la giusta vetrina. Primo fra tutti quello che per conto mio fu il miglior giocatore visto in quel torneo: Juan Pablo Pino.
Juan Pablo Pino Puello nasce il 30 marzo 1987, a Cartagena, nel nord della Colombia. La trafila nel settore giovanile dell'Independiente Medellin, viene accompagnata da diversi tornei giovanili in cui si segnala fin da giovanissimo come un giocatore con qualità decisamente sopra la media (tipo i Giochi Centroamericani e dei Caraibi ed il Torneo di Tolone nel 2006). Debutta 18enne in prima squadra nel 2005 e dopo 2 anni, 40 presenze e 4 gol, passa nel gennaio del 2007 per 3 milioni di euro, al Monaco (che superò la concorrenza del Boca Juniors e, soprattutto, dell'Udinese che sembrava aver già chiuso l'acquisto). Il primo anno nel Principato fu tutt'altro che semplice, con presenze soprattutto da sostituto e prestazioni poco significative. I 5 mesi di prestito al Charleroi in Belgio (da gennaio a maggio di quest'anno), dovevano essere utili a fargli trovare continuità di rendimento e fiducia, ma al rientro alla base quest'estate non si registrarono significativi miglioramenti. La prima linea monegasca in questi primi mesi del
Questo fino praticamente agli ultimi due match con Valenciennes e Bordeaux (comunque persi entrambi dal Monaco) in cui ha fornito le sue migliori prestazioni da anni a questa parte (soprattutto nell'ultima con un gol e due assist -di cui uno stupendo-). Che sia la svolta?
176 cm per 72 kg, fisico normolineo, elastico, agile, reattivo, Pino è fondamentalmente una seconda punta che però nel corso della sua carriera ha ricoperto quasi tutti i ruoli offensivi possibili. Trequartista nella Colombia under20, esterno (su entrambe le fasce) di un 4-2-3-1 in Francia, ha giocato alla grande le ultime partite come spalla di un attaccante rapido come Alexandre Licata. Destro naturale, ha grandi qualità atletiche, ottima elevazione, è ben coordinato nei movimenti, agile, rapido e scattante nel negli spazi stretti, ha un cambio di passo incredibile ed una corsa in progressione bruciante e difficilmente sostenibile. Tecnicamente strepitoso, è dotatissimo nel controllo e salta l'uomo con facilità anche da fermo e con spazi di manovra limitati. E' estremamente efficace sia in fase di rifinitura, sia quando si tratta di concludere, sfruttando doti balistiche davvero notevoli con entrambi i piedi.
Giocatore molto "verticale" nel suo gioco, sfrutta il campo in tutta la sua ampiezza, è rapido ed abbastanza concreto nella giocata. Il suo limite maggiore fino a questo punto è stata la personalità. Se ha corretto questo difetto, può diventare un crack. Il voto è anche un auspicio in questo senso.
Valutazione: 8,5
Eduardo Lara, ct. della Colombia, effettuò un discreto turnover in quel sudamericano sub 20, ma le caratteristiche del suo n.7 erano difficilmente replicabili.
Carlos Darwin Quintero Villalba, nasce il 18 settembre 1987 a Calì, in Colombia. Debutta in prima squadra nel Deportes Tolima nel 2005 e dopo 2 anni (e dopo 52 presenze con 24 gol), passa in Russia al Krylya Sovetov Samara. L'esperienza è assolutamente da dimenticare (solo 11 presenze con un gol -il terzo in un 3 a 0 al Rubin Kazan-) e dopo pochi mesi torna in patria nel Deportivo Pereira. L'aria di casa gli fa molto bene e difatti torna a giocare su livelli eccezionali, portando il suo club al sesto posto nel Clausura (dopo il penultimo dell'Apertura), segnando 13 gol, riconquistando la nazionale e riproponendosi come un dei prospetti più interessanti del calcio colombiano tanto che
165 cm per 65 kg, fisico brevilineo, compatto, agile e nervoso, Quintero è una seconda punta estremamente dinamica e guizzante, che per le sue caratteristiche fisiche e tecniche, dovrebbe essere schierato con una prima punta abile nell'appoggiare la manovra e fungere da riferimento centrale. Interessante da questo punto di vista sarà vedere come si integrerà con Christian Benitez (sempre se rimane), che è centravanti di tutt'altre caratteristiche (prima punta adattata, brevilineo, rapido e verticale). Destro naturale (ma si può si tranquillamente considerare ambidestro, data l'incredibile padronanza di gioco con entrambi i piedi), tecnicamente di ottimo livello, è dotato di una rapidità ed un'agilità impressionante. Sguscia via con incredibile facilità in spazi strettissimi, anche se pressato da uno o più uomini, si propone in continuazione in affondi palla al piede, punta sempre l'avversario, per poi andare la maggioranza delle volte a cercare direttamente la conclusione. Rapidissimo nel girarsi e nel cambiare passo, è estremamente dinamico, svaria su tutto il fronte offensivo, ha grande resistenza, è sempre intenso e caparbio nella giocata, aggressivo nel pressing. Sa anche attaccare lo spazio senza palla, ma è generalmente abbastanza monotematico nel tipo di gioco che esprime e questo (insieme al fisico limitato), è attualmente il suo difetto principale.
Valutazione: 7
Pur avendo nel 2007, 2 anni in meno del massimo possibile (come Pato), venne convocato e diede il suo contributo, in quel Sudamericano Sub20.
Sherman Andrés Cárdenas Estupiñán, nasce il 7 agosto 1989 a Bucaramanga, in Colombia. Comincia a tirare i primi calci al pallone a 8 anni nell'Atlético Santander. Già a 10 anni vince il titolo di capocannoniere ad un torneo di calcio internazionale organizzato dalla sua squadra e poco tempo dopo passa nell'Atlético Bucaramanga, squadra per cui tifava fin da bambino. Il 28 agosto 2005 (complici alcuni infortuni ai titolari), a 16 anni e 21 giorni, diventa uno dei più giovani d
167 cm per 62 kg, fisico brevilineo, leggero, agile, baricentro basso, Cardenas nasce attaccante esterno, ma si è fatto conoscere ed apprezzare come trequartista (nel suo club viene schierato anche come esterno di centrocampo in fase di non possesso, ma non è chiaramente la sua posizione ideale). Sinistro naturale, sensibilissimo nel controllo, dotatissimo nel calcio per precisione, potenza ed effetto (è uno specialista dei calci piazzati), un "guanto" quando si tratta di crossare. Cerca di essere sempre al centro dell'azione, tocca moltissimi palloni che si abbassa sovente a ricevere in zona centrale per poi rifinirli come meglio crede. Dotatissimo nel palleggio, notevole è la visione di gioco, alterna il fraseggio corto, a verticalizzazioni per lanciare negli spazi i compagni. Negli ultimi 30 metri risulta determinante per la rapidità di gioco e la capacità di saltare l'avversario, per poi liberarsi alla conclusione con grande facilità.
Valutazione: 6,5
lunedì 22 dicembre 2008
Patric
Come ho avuto modo di dire già in altri articoli la Serie B brasiliana è un torneo assolutamente interessante e che permette di valutare ogni anno calciatori in “anteprima” ed accessibili a prezzi contenuti. I campionati 2007 e 2008 hanno proposto in successione due giovani laterali destri, di grande talento e con caratteristiche assimilabili ai due fenomeni appena citati. Lo scorso anno è stata la volta del 21 enne Apodi, autore di una stagione strepitosa con il Vitoria e poi passato al Cruzeiro ed al Santos. L’impressione che ne ricavai, dopo averlo visto giocare diverse volte, fu assolutamente fantastica : un clone di Daniel Alves (immaginavo un suo futuro da grandissimo in tempi brevi). I fatti per ora hanno dimostrato ben altro, dato che (complice anche qualche fastidio fisico, ma il vero problema non sta lì) ha giocato solo poche partite nel Brasilerao di quest’anno, tutte abbstanza interlocutorie (parliamo però ancora di un 22enne, vediamo che succederà...).
La stagione appena conclusa è stata quella invece di Patric, laterale del Criciuma (retrocesso in Serie C, al contrario del Vitoria dello scorso anno, che salì di categoria), rivelazione assoluta del ruolo e con caratteristiche stavolta simili all’esterno nerazzurro.
Patric Cabral Lalau, nasce a Criciuma (guardacaso dove è nato anche Maicon…), nello stato di Santa Caterina, in Brasile il 25 marzo 1989. Prodotto del settore giovanile del Criciuma, dopo a
172 (qua la più grande differenza con Maicon) cm per 72 kg, fisico brevilineo potente, muscolare, compatto, agile e reattivo, Patric è un laterale destro che viene schierato abitualmente esterno di un centrocampo a 4 od a 5. Destro
Valutazione: 7
mercoledì 17 dicembre 2008
Merate - Tritium 0 - 2
Dopo le varianti di domenica per infortuni e squalifiche (Tamai esterno destro basso, Ciotta mediano ed il 17enne Gambirasio esterno nel tridente) oggi mister Beggi è tornato alla formazione che si era vista 10 giorni fa (che sarà presumibilmente per molto tempo quella base, visto l'infortunio piuttosto serio di Martinelli).
Che il "blocco" di questa squadra fosse essenzialmente mentale, lo si è potuto notare dai notevoli passi avanti nella qualità dello sviluppo della manovra in sole due partite. I difetti che erano emersi (vedi il post successivo a Tritium - Solbiatese), sono già stati in parte corretti.
La partita è stata per 60 minuti in totale controllo, buona la circolazione di palla a pochi tocchi, frequenti i cambi di fronte, buona la dinamicità del quartetto offensivo (Daldosso - partiva in pò piu "basso"quasi a disegnare un 4-2-1-2-1- e R. Bortolotto - in evidente crescita di condizione- si scambiavano spesso la posizione, con Enrico che, oltre a garantire la solità profondità di gioco sulla fascia destra, chiudeva spesso al centro e Gambino -generosissimo- tagliava dal centro verso l'esterno a destra o a sinistra, in base ai movimenti dei 3 trequartisti), che ha dato pochi punti di riferimento alla terza linea avversaria mettendola spesso in difficoltà. Apprezzabili anche alcuni transizioni offensive.
L'impressione è stata quella che la partita la potessero chiudere quando e come volevano (e nei fatti si è chiusa con il bel gol di Enrico, di testa -in tuffo- ad incrociare sul secondo palo, su cross di Gambino all'inizio del secondo tempo).
La crescita potrà proseguire migliorando alcuni aspetti come una maggiore continuità all'interno dei 90 minuti ed una crescita nella gestione del possesso palla. Con le doti di palleggio che ha questa squadra (fuori categoria per conto mio), dovrebbe diventare un arma fondamentale per gestire quelle fasi della partita che creano ancora problemi. Anche oggi dopo aver raggiunto il doppio vantaggio, la squadra ha inesorabilmente arretrato il baricentro schiacciandosi troppo a ridosso della propria area di rigore, dando modo e spazio al Merate di provare a rimettersi in partita. La fase di non possesso dovrebbe essere più aggressiva, con un pressing più alto ed una gestione della palla una volta recuperata, più razionale (solo il fatto di buttare palla in avanti quasi a caso o sbagliare qualche passaggio di troppo perchè forzato, da entusiasmo all'avversario che finisce poi per metterti in difficoltà), con appoggi più semplici, anche orizzontali senza cercare subito e per forza la verticalizzazione (che 9 volte su 10, ti fa perdere subito il possesso e non ti permette di guadagnare campo).
Anche in questo aspetto però conta la sicurezza nei propri mezzi e la tranquillità mentale nell'affrontare le partite. Necessitiamo di un ulteriore step, che potrebbe arrivare già domenica nel caso di un risultato positivo e di una bella prestazione nello scontro con il Darfo (quarto), prima della doppia trasferta con il Pro Belvedere (terzo) ed il Renate (primo), che ci potrà dire qualcosa di più sul ruolo della Tritium in questo campionato.
Sono fiducioso...
MERATE-TRITIUM: 0-2 (0-1) Reti: 13’pt Gambino; 3’st E. Bortolotto.
MERATE: Mongeri; Mazzoleni ((9’st Gonfalonieri); Capetti; Merenda; Vallefuoco; Zamboni (32’st Crippa); Slanzi; Mandelli (32’st Salinas); Ricci; Maccarone; Bosio. All. Scarnecchia.
A disposizione: Meregalli; Mora; Temerario; Nenadovic.
TRITIUM (4-2-3-1): Pomarè 6; Turani 6,5, Cozzi 6, Malgrati 6 (25’st Tamai 6), Riva 6; Corti 6, Di Ceglie 6,5; E. Bortolotto 6,5 (13’st Rugiero s.v.); Daldosso 7,5, R. Bortolotto 7,5 (41’st Ciotta 6); Gambino 7. All. Beggi.
A disposizione: Savoldi; Pennarelli; Gambirasio; Spampatti.
Arbitro: sig. Marchesini di Legnago.
| Partite | Reti | ||||||||||||||||||||||||
| Totale | Totale. | ||||||||||||||||||||||||
| Squadre | Pt | G | V | N | P | M.I. | R | S | |||||||||||||||||
| Renate | 32 | 15 | 9 | 5 | 1 | +1 | 26 | 11 | |||||||||||||||||
| Pro Belvedere Vercelli | 30 | 14 | 9 | 3 | 2 | +2 | 19 | 11 | |||||||||||||||||
| Colognese | 29 | 15 | 8 | 5 | 2 | 0 | 17 | 11 | |||||||||||||||||
| Darfo Boario | 26 | 15 | 8 | 2 | 5 | -5 | 28 | 21 | |||||||||||||||||
| Us Sestese | 25 | 15 | 7 | 4 | 4 | -6 | 21 | 15 | |||||||||||||||||
| Alzano Cene | 25 | 15 | 6 | 7 | 2 | -4 | 18 | 13 | |||||||||||||||||
| Tritium | 23 | 15 | 6 | 5 | 4 | -6 | 18 | 15 | |||||||||||||||||
| Voghera | 22 | 15 | 5 | 7 | 3 | -7 | 16 | 11 | |||||||||||||||||
| Solbiatese | 22 | 15 | 6 | 4 | 5 | -7 | 15 | 14 | |||||||||||||||||
| Calcio | 19 | 15 | 4 | 7 | 4 | -12 | 10 | 10 | |||||||||||||||||
| Olginatese | 16 | 15 | 5 | 1 | 9 | -13 | 17 | 21 | |||||||||||||||||
| Caratese | 15 | 14 | 3 | 6 | 5 | -13 | 11 | 13 | |||||||||||||||||
| Nuova Verolese | 15 | 15 | 3 | 6 | 6 | -16 | 12 | 15 | |||||||||||||||||
| Merate | 13 | 15 | 4 | 1 | 10 | -18 | 16 | 24 | |||||||||||||||||
| Borgomanero | 13 | 15 | 3 | 4 | 8 | -16 | 11 | 20 | |||||||||||||||||
| Turate | 12 | 15 | 2 | 6 | 7 | -17 | 15 | 22 | |||||||||||||||||
| Fanfulla | 12 | 15 | 2 | 6 | 7 | -19 | 8 | 16 | |||||||||||||||||
| Casteggio Broni | 11 | 15 | 2 | 5 | 8 | -20 | |||||||||||||||||||